iERP · l’app

Una sola app.
Tutta l’impresa.

iERP è l’app che ogni persona dell’azienda apre la mattina: il titolare, il saldatore, l’autista, chi fa le paghe. Cinque posti uguali per tutti; dentro, il lavoro di ciascuno. Qui la vedi in mano a chi la usa, com’è nel prototipo.

Il telefono di Luca, operatore di linea: Oggi
Luca P.operatore di linea · Metalfaber
Il telefono di Andrea, amministratore delegato: Oggi
Andrea F.amministratore delegato · Metalfaber
Il telefono di Giulia, presidente del gruppo: Oggi
Giulia F.presidente · Gruppo Ferraro

I cinque posti

Oggi, Azienda, iO, Denaro, Altro.
Per tutti, nello stesso ordine.

In basso ci sono sempre le stesse cinque parole, dal titolare all’ultimo assunto, e nessun menu da scorrere. Il lavoro sta in Oggi, Azienda e Denaro; iO è a un tocco da ogni schermata; in Altro c’è il tuo profilo, scritto in chiaro: cosa vedi e cosa no, cosa firmi, cosa lasci fare a iO da solo.

Oggi
  1. Tutte le decisioni del giorno, con le cifre per decidere; quelle che non prendi oggi puoi rimandarle a domani. Sotto, «iO sta monitorando»: righe che parlano solo se qualcosa cambia. Oggi finisce: arrivi in fondo e sai che non c’è altro.

Come funziona iO

iO è in ogni schermata.
Scrivi, parla o carica, da dove sei.

Al centro della barra c’è il suo posto, con le domande pronte e le persone a cui parlare. Ma la riga «Chiedi a iO» sta in ogni schermata, appena sopra la barra: chiedi da dove sei, senza cambiare posto. iO risponde con le fonti e propone; decidi tu.

Il posto di iO sul telefono di Andrea: domande pronte, ognuna con le sue fonti, e le persone a cui parlare tenendo premuto
Il posto di iOdomande pronte e persone a cui parlare
  • Scrivi

    Ogni risposta cita i documenti.

    «Quanto ci deve Alimont?» iO risponde dalle fatture e dagli ordini, e ti mostra quali. Se una cifra è una stima, te lo dice.

  • Parla

    Tieni premuto e parla.

    A iO, o a una persona: Roberto della manutenzione, il reparto saldatura. La nota resta legata alla cosa di cui parli: il lotto, l’ordine, la macchina.

  • Carica

    Una foto, e iO legge.

    Fotografa un DDT, carica una fattura, un listino, uno schizzo: iO dice cosa ha letto e cosa ha dedotto, e propone dove metterlo. Confermi tu.

  • Da solo

    iO lavora di notte. Tu decidi al mattino.

    Registra, abbina, riconcilia; alle sette trovi il briefing e le decisioni pronte. Da solo fa soltanto quello che gli hai affidato: l’autopilota, scritto in Altro e revocabile.

Percorso 1 · un’impresa di cinque persone

Il titolare fa tutto.
Il suo telefono è l’azienda intera.

Alimentari Berici, cinque dipendenti. Niente organigramma, niente flussi di approvazione: decide una persona. Il suo iERP non ha nulla da configurare: Oggi sono le sue decisioni, Azienda sono tutte le stanze, Denaro è la cassa. Il sistema si è dato la forma dell’azienda, non il contrario.

Di notte iO registra, abbina, riconcilia. La mattina il titolare trova sette decisioni pronte, non settanta righe da compilare: approva, non inserisce.

Oggile decisioni del giorno, già preparate
Aziendasei stanze, un fatto per ciascuna
  • Nessun ruolo da impostare.

    Un’azienda di cinque persone ha un titolare, non un organigramma. iERP parte così: una persona, tutte le stanze, e la lente coincide con l’azienda.

  • Il lavoro arriva già preparato.

    Diciotto scritture, sei movimenti di banca, due DDT: fatti di notte. Al titolare restano le cose che decidono il margine: il riordino, l’ordine da confermare, il fornitore in ritardo.

  • Cresce quando cresci.

    Il giorno in cui assumi un responsabile di produzione, la sua lente nasce da una frase a iO. Nessuna reinstallazione, nessun modulo da comprare: lo stesso sistema, una persona in più.

Percorso 2 · un’impresa di trentotto persone

Stesse cinque parole.
Dentro, il lavoro di ciascuno.

Metalfaber, metalmeccanica, trentotto persone. Andrea è l’amministratore delegato: nel suo telefono c’è l’azienda intera. Luca lavora alla linea 2: nel suo c’è la linea 2. Stessa app, stessa barra; cambia la lente, cioè quello che arriva a te.

Oggi · Andrea F., amministratore delegato

Andrea F. · amministratore delegato

Cinque decisioni, la cassa, il briefing di iO

Oggi · Luca P., operatore di linea

Luca P. · operatore di linea 2

Il turno, la segnalazione a voce, i lavori di oggi

Dal prototipo cliccabile, dati di esempio. In Altro ognuno legge cosa vede e cosa non vede: la lente non è un permesso nascosto in un menu, è scritta.

Perché anche Luca ha Denaro?

Perché là gli arriva lo stipendio. Le ore dal badge, gli straordinari, le ferie residue, il cedolino nel vault, una nota spese da €38, il welfare. Il suo denaro, non quello dell’azienda: lo vede lui, e nessuno lo somma agli altri.

È il punto di tutto il disegno: ogni posto ha un significato per ognuno. Non c’è un portale dipendenti accanto al gestionale, né un’app per il titolare e una per il reparto. C’è un’app sola, fatta per migliorare la vita dei lavoratori, non solo per contarne le ore.

Il motivo è semplice: la fatica di una giornata non è solo il lavoro, è tutto quello che gli gira intorno. Chiedere in ufficio quante ferie restano, aspettare il cedolino per capire gli straordinari, compilare un modulo per un guasto, conservare uno scontrino da farsi rimborsare. Qui ognuna di queste cose diventa una risposta o un gesto, e il tempo che si libera torna al mestiere e a casa. E un’app che aiuta chi la usa ogni giorno viene usata davvero: è così che anche i dati dell’azienda diventano veri.

Denaro · Luca P. · «il mio»: ore del mese, straordinari, ferie, cedolino, note spese, welfare
  • Paola M. · persone e amministrazione · L’annuncio per il saldatore, i turni della settimana 46, le fatture già abbinate.

    Paola M. · persone e amministrazioneL’annuncio per il saldatore, i turni della settimana 46, le fatture già abbinate.

  • Mirko D. · autista · Il giro VI-04 in ordine di fermata, i contrassegni da incassare, la nota vocale del traffico.

    Mirko D. · autistaIl giro VI-04 in ordine di fermata, i contrassegni da incassare, la nota vocale del traffico.

  • Anna R. · negozio · La cassa del giorno, lo scontrino medio, il riassortimento dal magazzino centrale.

    Anna R. · negozioLa cassa del giorno, lo scontrino medio, il riassortimento dal magazzino centrale.

  • Denis F. · operaio di cantiere · Il varco con i DPI, i lavori di oggi, la squadra. Costi e avanzamenti non li vede: non sono il suo lavoro.

    Denis F. · operaio di cantiereIl varco con i DPI, i lavori di oggi, la squadra. Costi e avanzamenti non li vede: non sono il suo lavoro.

  • Elena B. · titolare di Arredo Bellini · Cassa, contatti dalla fiera, margine attribuito. E una decisione: il Salone del 2027.

    Elena B. · titolare di Arredo BelliniCassa, contatti dalla fiera, margine attribuito. E una decisione: il Salone del 2027.

Nel prototipo ci sono quindici persone e sei aziende. Ognuna entra con la sua lente; in Altro trova «Cambia persona».

Percorso 3 · un gruppo di sei aziende

Più imprese in una sola app.
Gestione granulare, vista granulare.

Holding, controllate e partecipate stanno nella stessa app, ognuna con il suo schema e i suoi dati. Si passa da un’azienda all’altra con un nastro in alto: è un cambio di contesto, non un filtro.

La stessa app con cui si osserva il gruppo e si fa business intelligence è quella che, negli altri reparti, persone diverse usano per la loro mansione: amministrazione, acquisti, produzione, magazzino, vendite. I numeri che legge la direzione sono quelli che i reparti scrivono lavorando: non c’è un secondo sistema da tenere allineato.

Aziende · il gruppo: fatti per azienda, nessuna classifica
Aziendefatti per azienda, nessuna classifica
Dove vuoi entrare? Sei aziende, un ruolo per ciascuna
Dove vuoi entrare?sei aziende, un ruolo per ciascuna
  • Un account, più aziende.

    Non un login per società: un solo accesso, con le aziende in cui si ha un ruolo. Anche un’azienda che resta sul suo gestionale può entrare nel gruppo con la sola sintesi.

  • Permessi per azienda, reparto e persona.

    Si può decidere in una società e soltanto leggere in un’altra, gestire un reparto e non quello accanto. Cambiare un permesso è un gesto esplicito; in Altro ognuno legge cosa vede e cosa no.

  • Ognuno vede alla sua scala.

    Il gruppo intero, una società, un reparto, fino al singolo dato. Le aziende si confrontano sui fatti, mai in classifica.

La scrivania

Il telefono è azione.
Il desktop è analisi e creatività.

La scrivania è la versione desktop di iERP: la stessa app e gli stessi dati del telefono, per un lavoro diverso. Sul telefono si agisce: si registra quello che succede, si firma e si paga, dove e quando serve. Sulla scrivania si analizza e si crea: si risale dai numeri al singolo documento, si progettano i prodotti e se ne seguono costi e margini, si adatta ACQ al modo di lavorare dell’azienda. Per questo la scrivania non inserisce dati, non firma e non paga: quando c’è da agire, ti rimanda al telefono.

La scrivania: il cruscotto del gruppo, ricavi, margini, cassa, emissioni e persone, azienda per azienda
Fino al dato. Ogni tessera e ogni cella del cruscotto si aprono fino al documento che le compone, con chi l’ha fatto e quando.
La scrivania: la conversazione con iO, con le fonti citate, e le cose da decidere
Chiedi, detta, carica. Un listino, un disegno, una foto, una mail: iO dice cosa ha letto e cosa ha dedotto, e propone. Approvi tu.

Crea prodotto

Un prodotto nasce da una frase.
O da uno schizzo, una foto, un prodotto che c’è già.

Giulia detta: «Uno sgabello alto per il bar di Hotel Lago Blu, con lo stesso tessuto dell’Ondina. Ne servono 24, intorno ai 320 euro». iO parte dall’Ondina, eredita telaio, tessuto e la storia delle prove, e fa tre domande a chi sa rispondere. Due minuti dopo c’è una bozza: un solo record, con tutte le sue facce.

  • Un record solo.

    Scheda, distinta, cicli, varianti, conformità, costi, carbonio, proprietà intellettuale: facce dello stesso oggetto. La scheda che modifichi è la stessa del Lab e dell’Hub.

  • Si vende quando arriva il via libera.

    Lo sgabello entra in listino solo con il via libera del responsabile e del titolare, o del cliente quando è fatto su misura per lui. Non è una casella da spuntare: è la regola del Lab, e vale per tutti.

  • Nulla senza di te.

    iO prepara la bozza e fa solo le domande che mancano; ogni risposta porta il nome di chi l’ha data. Diventa un prodotto quando confermi tu.

Lab · ricerca e sviluppo

Ogni progetto ha una storia.
E un conto.

L’Ondina, la seduta per il contract di Arredo Bellini, è nata il 14 giugno da una richiesta di Hotel Cortina. Nel Lab la sua pagina tiene insieme il contesto creativo — per chi è, cosa cambia, vincoli, materiali — e quello economico: budget, speso, ore dichiarate, costi esterni, prezzo e margine attesi. Ogni riga del registro costi ha la sua fattura o le sue ore.

Il Lab sul telefono di Andrea: tre progetti in sviluppo e i costi per progetto

Lo stesso Lab, sul telefonoAndrea vede i tre progetti di Metalfaber e i costi per progetto. Da qui si contribuisce: a voce, con una foto, con un costo.

  • Contribuire è una frase.

    Un’idea, una foto, un costo, le ore, una domanda al fornitore: scrivi, parla o carica. iO mostra dove lo mette e con quale effetto; confermi, e compare nella storia e nel registro.

  • Chi ha fatto cosa, con date certe.

    Ogni contributo porta il nome e la data. La titolarità si dichiara sui rami; la proprietà intellettuale è una faccia del progetto, non lo scopo.

  • Niente benefici prima del professionista.

    Credito R&S e patent box non vengono calcolati finché il professionista non convalida. I brevetti sono «in preparazione», e così li chiamiamo.

Denaro · per prodotto

Quanto guadagna ogni prodotto.
Dai costi veri, non dal listino.

Ogni prodotto è un solo record: lo modifichi, ci lavori, e vedi quanto e come guadagna. Il margine è sul costo pieno: materiali dai consumi, lavoro dalle ore dichiarate, macchine dalle ore misurate, trasporto dalle tratte. Aggiornato alle sette, ogni mattina.

  • Il margine di ogni canale.

    Rivenditori, negozi propri, contract: lo stesso prodotto guadagna in modo diverso. Lo vedi per riga, e ogni riga si apre fino ai documenti.

  • Il costo che cambia con il ciclo.

    Un ciclo in meno sulla flangia vale circa sei punti di margine. Lo sai prima di toccare il listino, non a fine anno.

  • Una modifica, tutte le conseguenze.

    Cambi il disegno del telaio e iO elenca cosa tocca: l’ordine aperto, la produzione, il magazzino, il fornitore, una prova, il costo. Approvi tu, una cosa alla volta.

Launcher · cambia ACQ

Non un gestionale da imparare.
Un sistema per costruire il tuo.

ACQ non è un ERP finito: è il sistema con cui un’impresa si fa il proprio. Dalla scrivania, in Archivio, il Launcher cambia tutto: ruoli e lenti, aspetto e nomi, processi e relazioni, lo schema dei dati, le integrazioni. Lo dici, iO mostra la differenza, approvi tu. Ogni cambiamento ha una versione e si revoca.

  • Il tuo vocabolario, il tuo marchio.

    Le stanze si chiamano come le chiami tu: «cantieri», «commesse», «reparti». Colori e logo sono i tuoi, nell’app e sul sito.

  • I processi come li fai davvero.

    Sotto una soglia approva Paola, sopra Andrea; chi risponde a chi, e in quanto tempo. Nove regole, scritte in chiaro, revocabili.

  • Le integrazioni si descrivono.

    SAP, la banca, lo SdI, la pressa P2, un e-commerce: descrivi o carica un documento, iO propone il connettore e lo prova su un record prima di accenderlo.

La scrivania legge, non inserisce. Non firma e non paga. Quando tocca a te, ti passa il telefono: è lì che c’è la tua identità, ed è lì che passa ogni responsabilità.

Telefono e scrivania insieme

  • Chi tocca le cose lavora a mani occupate.

    Ricevimenti, prelievi e conteggi passano dalla scansione sul telefono; il varco e la linea dichiarano da soli. La scrivania legge quello che le mani hanno fatto.

  • Firme e pagamenti, solo sul telefono.

    Identità digitale, carta d’identità elettronica o il tuo dito. Sulla scrivania trovi «Firma sul telefono», e la firma entra nel registro.

  • Stessi oggetti, non stesse schermate.

    Un documento dice le stesse cose con le stesse parole sui due schermi. La scrivania mostra più righe; il telefono mostra la firma.

Collegamenti

Si collega a tutto.
Dal magazzino al web.

Gli strumenti che hai già restano al loro posto: il terminale rugged in magazzino, il lettore di codici a barre al banco, la bilancia, la stampante delle etichette e quella dell’ufficio. ACQ si collega a ciascuno e, dall’altra parte, al web: CRM, negozi online, marketplace. Una scansione, una pesata o un ordine online entrano nello stesso posto, e nessuno li ricopia.

  • Terminali rugged

    Gli smartphone da magazzino, con il lettore di codici integrato. L’app ACQ gira lì e usa quel lettore: il codice letto è già un ricevimento, un prelievo, un conteggio.

    ricevimenti · prelievi · inventari
  • Lettori di codici a barre

    Quelli a pistola e quelli da banco, con il filo o Bluetooth. Li abbini al telefono, al tablet o al computer, e il codice entra dove serve senza digitare niente.

    ricevimento · produzione · cassa
  • Bilance

    Dalla bilancia da banco alla pesa a ponte per i camion. Il peso entra da solo nel lotto, nell’etichetta e nel DDT, senza passare da un foglio.

    pesate · tare · conferimenti
  • Stampanti di etichette e d’ufficio

    Le termiche stampano etichette con il codice a barre per lotti, colli e scaffali; quelle d’ufficio, DDT, fatture e liste di prelievo.

    etichette termiche · A4 · in rete o Bluetooth

Sul web

CRM, negozi online, marketplace.

Gli ordini del sito e dei marketplace entrano da soli; giacenze, prezzi e spedizioni tornano indietro aggiornati. Il CRM e ACQ parlano degli stessi clienti.

  • Salesforce
  • HubSpot
  • Shopify
  • WooCommerce
  • PrestaShop
  • Magento
  • Amazon
  • SAP
  • Banche
  • SdI

Manca un connettore? Lo descrivi a iO, che lo propone e lo prova su un record prima di accenderlo.

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